Allevamento farfalle
Durante la navigazione nel sito avete sicuramente notato che alcuni
insetti sono stati fotografati nel insettario. Mi è stato
chiesto molte volte come allestirlo e allevare i lepidotteri.
Provo allora in qualche maniera a spiegare le cose piu' importanti
su come iniziare.Prima di farlo vorrei dire due cose: non essendo
italiana,troverete una marea di errori grammaticali - quindi perdonate
mi. Seconda cosa: quello che leggerete qui sono solo mie esperienze
dirette che voglio condividere con voi e spero che vi potranno
aiutare a muovere i primi passi.
Dove cominciare?
Allevamento è posibile iniziare in qualsiasi stadio di
sviluppo. Basta rendersi conto che ogni stadio ha le esigenze
particolari. Bisogna occuparsi di temperatura, umidità
e soprattutto di alimentazione, non parliamo poi di spazio per
le larve che in alcuni casi non sono proprio piccole oppure di
alcune farfalle che passano dentro la crisalide alcuni anni!

Bruchi
Anche se questo stadio di sviluppo è il piu' impegnativo,
vorrei cominciare proprio da loro, perchè potete trovarli
facilmente in
natura osservando alberi, erba, arbusti eccetera. Troverete sicuramente
qualche bruco con il quale potete popolare il vostro insettario.
1.- portate il bruco insieme alla pianta alimentare (di solito
è quella sulla quale lo avete trovato), ma le larve possono
esserer polifaghe e quindi nutrirsi di altre svariate piantine.
2.- potete mettere le piante nel vaso con acqua ma attenzione
a non far annegare i vostri ospiti!
3.- non mettete insettario mai al sole, tenetelo invece in luogo
ben aerato e al riparo dai predatori e parasiti.
4.- pulite spesso escrementi e sostituite le piante vecchie e
appasite.
5.- controlate spesso lo stato di salute dei bruchi (anche loro
possono ammalarsi).
6.- prima e dopo la muta non toccate inutilmente i bruchi perchè
in quel periodo sono molto sensibili e molto fragili.Quindi: non
disturbateli!!
7.- attenzione anche ad alcune particolari proprietà dei
bruchi e cioè i loro peli che in alcuni casi possono provocare
irritazioni dell'epidermide e reazioni allergiche (prurito, orticaia
ecc). Riguarda soprattutto i bruchi di Lasiocampidi.
Crisalide
Prima di impupamento possiamo notare che il comportamento dei
bruchi cambia. Alcuni cominciano freneticamente "correre
di qua e di là" alla ricerca di posto ideale, alcuni
si appendono testa in giu e sembrano ammalati, alcuni cercano
angoli del insettario per costruire il loro solido bozzolo, altri
si riffugiano sotto le foglie secche...Anche qui è importante
non disturbare finchè non avviene la muta. Io aspetto anche
qualche giorno prima di riporre le crisalidi al riparo.
Cosa succede dentro la pupa? Le cellule del bruco vengono distrutte
da cellule fagocitarie. Questo fenomeno si chiama istolisi, ne
segue un altro fenomeno detto istogenesi, che invece porta alla
riorganizzazione di tessuti e organi di futura farfalla.
1.- Le crisalidi che svernano lascio sempre al'aria aperta protette
contro predatori. Sbalzi di temperatura tra giorno e notte, lunghezza
del giorno, umidità giusta ecc,tutto questo favorisce lo
sviluppo della futura farfalla.
2.- Alcune farfalle nascono dopo circa 2 settimane di permanenza
in crisalide. E' molto facile a prevedere lo sfarfallamento del'adulto
osservando la pupa.Un bel esempio lo trovi qui. Devi solo dare
la posibilità alla farfalla di appendersi e aprire ed asciugare
le ali.
3.- L o sfarfallamento si verifica dopo un periodo variabile
di quiescenza ed è un spettacolo molto affascinante. L'
insetto fuoriesce attraverso l'apertura anterodorsale della crisalide,
prima testa, poi torace, zampe,le ali e l'addome.

Dovete mettergli nel'insettario un ramo,un bastoncino modo che
riesce ad agrapparsi e far penzolare le ali mollici per poter
pompare emolinfa nelle cavità alari.
Quando le ali sono ben distese e asciute potete finalmente vedere
a spicare il volo della farfalla..
Uova e adulti
Trovare le uova in natura non è molto facile. Le femmine
le depongono in gruppi o singolarmente,è molto meglio a
provare far deporre la femmina fecondata.E' una cosa piu' facile
con le falene che con le farfalle diurne. Le falene depositano
le loro uova anche nella scatola da trasporto anche in assenza
di piante alimentari.

Il numero delle uova è molto variabile: da una decina
fino a centinaio. Anche le forme, dimmensioni e colori sono molto
variabili. Al momento della deposizione hanno un colore "sbiadito"
ma nel giro di poche ore le tonalità assumono i colori
criptici. Prima della schiusa le uova cambiano ancora - divantano
trasparenti e colori sono queli del bruco al loro interno. In
tal caso preparatevi alla nascita dei piccoli!! Pianta alimentare
a portata di mano e soprattutto una scatola ben chiusa dalla quale
i vostri ospiti non possono fuggire. Io uso piccole scatole di
plastica chiuse con un tovagliolo di carta che impedisce la fuga
ma fa circolare l'aria.
Come fare?
1.- Alcune femmine di farfalle notturne depongono le uova in
una scatoletta qualsiasi, sopratutto quelle che non si nutrono.
La loro vita è breve ma ottenere le uova è molto
piu facile.
2.-Le femmine che assumono il cibo vivono di piu e nel insettario
bisogna nutrirle. Si possono mettere i fiori di campo insieme
alla piantina nutrice dei bruchi oppure offrire semplice l'acqua
zuccherata.
3.-Non è una cosa molto facile, io non ho molta esperienza
ma appena ci saranno delle novità riguardo lo troverete
nel sito...
I Fasmoidei
Questi insetti molto interessanti e curiosi meritano la sezione
tutta dedicata a loro. Quindi qui troverete qualche informazione
su questi ramoscelli e foglioline a sei zampe...
Anche se i fasmidi sono soprattutto insetti tropicali e sub -
tropicali provenienti da foreste pluviali con alto grado di umidità;
possiamo allevarli facilmente anche in casa.
Una breve introduzione
Tutto è cominciato con un regalo molto particolare..La
mattina arriva una ragazza, che conosce già il mio amore
per insetti, con una scattola ben chiusa.Non molto contenta di
aver trovato questo orribile essere al'interno della sua abitazione
mi consegna il pacchetto e mi chiede informazioni su questo animale.
Avevo capito subito che animale in questione era l'insetto stecco
ma niente di più preciso...
Comunque è stato un colpo di fulmine! Una bellezza di
9 cm mi guardava dalla scatola ed io mi sono subito impegnata
a cercare qualche informazioni in più. Bacillus rossius
(il nome della mia femmina) ha subito erreditato insettario delle
Saturnie pavonie che ora riposano dentro i suoi bozzoli e non
hanno bisogno di tutto quel spazio.I miei figli hanno proveduto
a raccogliere Rubus e la nostra nuova ospite è sistemata
in un posto sicuro.
Moviamo i primi passi
La cosa importante è la scelta del insettario. Vanno bene
anche acquari con il coperchio di zanzariera per assicurare il
flusso d'aria.Molto importante è la dimensione del insettario,
soprattutto altezza dovrebbe essere almeno 4 volte superiore della
lunghezza del corpo di una femmina adulta. Per dare un esempio:
immaginate ultimo stadio ninfale della Acrophylla wuelfingi...Misura
16 cm e prima della muta si appende in alto della gabbia. Giovane
adulto che esce dalla exuvia rimane appaso sulla sua "vecchia
pelle" - quindi aggiungiamo altri 18 cm di corpo e siamo
gia a 34 cm...In questo caso altezza ideale sarebbe da 50 - 70
cm. Io non ho trovato un insettario alto,ma la specie a cui è
destinato preferisce la vegetazione bassa e nascondigli sotto
la corteccia e rami.
Umidità: 1 volta al giorno spruzzare le piante o le pareti
di vetro del insettario.Temperatura ideale sarebbe da 20 - 25°
C.Se volete essere veramente sicuri, installate vi un igrometro
e un termomentro per tenere sotto controllo l'umidità e
temperatura.E' molto utile soprattutto quando abbiamo le uova
e le ninfe.
In questa foto c'è il mio insettario allestito per le
piccole ninfe di Aretaon asperrimus.
Sulla parete di vetro ho installato termometro e igrometro per
controllare meglio umidità e la tem
peratura.
Una volta alla settimana pulisco il fondo dagli escrementi e
cambio la pianta alimentare.
A secondo della specie allevata "spruzzo" le pareti
del insettario con acqua.
Non c'è bisogno del'illuminazione perchè i fasmidi
sono animali notturni e crepuscolari -a parte qualche rara eccezione
e la luce forte li da pittosto fastidio.
Non riempite mai insettario a dismisura,ricordatevi che i vostri
ospiti hanno bisogno di spazio per appendersi durante la muta
e troppe piante e rami potrebbero ferire animaletti durante questa
delicata operazione.A volte può succedere che insetto stecco
per diffesa o per incidente nel insettario perde l'antenna o zampa.
Se succede ad un esemplare giovane, dopo 3 mute riesce rigenerare
perfettamente la zampina perduta. Nella foto qua sotto si vede
Ramulus artemis che dopo la muta presenta gia una specie di zampa
"deformata" che con le prossime mute assumerà
aspetto e funzionalità di una zampa normale. In pratica
non si noterà nulla..

Alimentazione:Ricordatevi di informarvi prima che vi portate a
casa un insetto stecco di cosa si nutre e se veramente siete in
grado a proccurargli il cibo fresco durante tutto l'anno!! Maggior
parte dei fasmidi allevati in catività si nutre di Rubus.E
anche se è posibile offrire le piante diverse, io consiglio
di cominciare con Rubus e di non cambiare.Soprattutto se nutriamo
le piccole ninfe.Rubus fruticosus è la piantina ideale
ed è reperibile durante tutto l'anno. Quando ero a Praga
dovevo cercarlo perfino sotto la neve! Un po' di attenzione in
primavera alle foglie nuove e fresche.Cercate di evitarle,perchè
contengono le tossine che potrebbero anche uccidere l'insetti.Non
vi portate a casa Acanthoxyla geisovii se non siete in grado a
procurarvi Eucalyptus o Cupressus,oppure Oreophoetes peruana se
non avete a portata di mano Adianthum, Pteris o Asplenium!!